Bonus Mobili e Bonus Elettrodomestici sono cumulabili?
Il recente Provvedimento dell’11 marzo 2026 dell’Agenzia delle Entrate chiarisce definitivamente il rapporto tra Bonus Mobili e Bonus Elettrodomestici, ribadendo un principio fondamentale: le due agevolazioni non sono cumulabili sulla stessa spesa.
Il documento stabilisce anche le modalità con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy trasmetterà al Fisco i dati relativi ai voucher del Bonus Elettrodomestici.
Queste informazioni (codice fiscale e importo del contributo) saranno utilizzate sia per la dichiarazione precompilata sia per i controlli, che diventeranno più stringenti grazie a verifiche incrociate automatiche.
Il nodo centrale riguarda proprio la non cumulabilità: il contributo per l’acquisto di elettrodomestici ad alta efficienza non può essere associato ad altre agevolazioni fiscali sugli stessi costi. In termini pratici, se un contribuente utilizza il Bonus Elettrodomestici per ottenere uno sconto immediato su un prodotto (ad esempio una lavatrice), non potrà inserire quella stessa spesa nel Bonus Mobili per ottenere la detrazione del 50%.
Le due misure, infatti, hanno caratteristiche diverse. Il Bonus Mobili è una detrazione IRPEF del 50%, legata a interventi di ristrutturazione edilizia, con un limite di spesa di 5.000 euro. Il Bonus Elettrodomestici, invece, è un contributo diretto sotto forma di sconto in fattura (fino al 30%, massimo 100 o 200 euro), non richiede lavori edilizi ed è valido per un solo acquisto con rottamazione.
Diventa quindi essenziale pianificare correttamente gli acquisti: in presenza di ristrutturazione conviene generalmente il Bonus Mobili, più vantaggioso. Tuttavia, se il plafond è già esaurito, è possibile utilizzare il Bonus Elettrodomestici per ulteriori acquisti, purché riferiti a spese diverse.
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